La vergine azzurra di Tracy Chevalier

Si chiamava Isabelle e quando era bambina i sui capelli cambiavano colore nel tempo che un uccellino impiega a chiamare il suo compagno.

Salve a tutti lettori!

Oggi sono qui per parlarvi di un libro che mi è piaciuto veramente tanto. Il libro in questione è La vergine azzurra di Tracy Chevalier. Prima di leggere questo libro ne ho letto un altro, sempre della stessa autrice, ovvero La ragazza con l’orecchino di perla, in cui trovate qui la recensione (https://unoscaffalepienodilibri.wordpress.com/2017/07/28/la-ragazza-con-lorecchino-di-perla-di-tracy-chevalier/). Devo dire che mi sono innamorata di quest’autrice, e sono certa che continuerò a leggere altri suoi libri. Detto ciò vi parlo nello specifico del libro La vergine azzurra.

9788873059998_0_0_313_75Il libro parla di due storie che camminano parallelamente, quella di Isabelle e quella di Ella, legate da un cognome, Tournier. La prima storia che riguarda Isabelle, è ambientata nella seconda metà del Cinquecento. Isabelle veniva guardata in maniera malevola dalle persone sia perché la madre era una levatrice, quindi veniva vista come una strega, sia perché aveva i capelli rossi, proprio come la Vergine; e proprio la statua della Vergine è al centro dello scontro tra i popoli, in quanto secondo il pensiero calvinista, non bisognava più rivolgersi né ai Santi né alla Madonna, ma parlare direttamente a Dio; dunque quella statuetta andava distrutta, e così fu, venne completamente ridotta in polvere; e fu proprio Isabelle a scagliare il primo colpo alla statuetta, con il cuore infranto e con un pensiero fisso “non vedrò mai più un azzurro come quello.

La seconda parte invece vede come protagonista Ella, e si svolge ai giorni nostri. Ella trasferitasi in Francia per seguire il marito, Rick, comincia a cercare le origini della sua famiglia. Inizia a fare qualche piccola ricerca in biblioteca, e proprio da lì ha inizio il tutto, quando conosce un funzionario della biblioteca ovvero Jean-Paul, con la quale avrà un rapporto amore/odio, ma che poterà alla fine i suoi frutti. La curiosità di conoscere i suoi avi, viene scatenata ancor di più dal fatto che ogni notte le giunge in sogno un’immagine ben precisa, sogna una veste azzurra. Cominciando a scavare sempre più nella storia, Ella verrà a capo della questione, e capirà il motivo per la quale sognava sempre quella veste azzurra. Fino a quando non si capisce che tra Isabelle ed Ella sono legate non solo per il cognome, ma anche per altri motivi.

Ho adorato questo libro, forse perché ho un debole per i romanzi storici, ma mi ha presa fin da subito, fin dalla prima pagina non riuscivo a staccarmici. La struttura del libro è molto chiara e limpida, si vedono alternare due storie che corrono parallele, quella di Isabelle e quella di Ella, e man mano che si va avanti con la storia si comincia a capire quanto queste due donne siano molto simili tra loro, ma non solo per tratti fisici, ma anche per le persone e per i contesti a loro vicini.

Non è assolutamente una lettura pesante, sebbene all’inizio vi sia una piccola introduzione storica, dove viene raccontata la Notte di San Bartolomeo, ma senza quel preambolo non si riuscirebbe a comprendere le varie vicende che si susseguono. Ottima come lettura estiva, quindi super consigliata!

SCHEDA DEL LIBRO_

Auore: Tracy Chevalier

Titolo: La vergine azzurra

Casa Editrice: Neri Pozza

Anno di pubblicazione: 2004

Genere: Romanzo

Pagine: 312

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